SARDEGNA. La grotta di Ispinigoli (25')
trasmesso dalla RAI per la trasmissione GEO &GEO
in collaborazione con:
Leo Fancello
Piero Pollone

Misteriosi riti cartaginesi avvenivano già duemila anni fa in questa grotta considerata sacra e abitazione degli dei, e non stupisce che la gigantesca stalattite di 38 metri, la più alta d’Europa, ancora oggi dia una forte sensazione di sovrumano. Si lasciano i grandi spazi per incontrare lungo il percorso stalagmiti e stanze ricche di affascinanti concrezioni: volte sorrette da stalattiti di dimensioni molto diverse si affiancano a “torte” formate da sottilissime concrezioni, spesso cave, simili a prodotti di maestri soffiatori del vetro. Concrezioni candide si alternano ad altre gialle; lunghe stalagmiti sono cresciute tra drappeggi e colate. Le forme che si sono create nel corso di milioni di anni sono veramente fantastiche; alcune sottili quanto aghi, altre in posizioni antigravitarie, formano nel loro insieme un complesso irripetibile. La parte riservata agli speleologi più arditi, e che inizia con un salto di 60 metri, si divide in tre rami, di cui uno lungo 7 km. Un passaggio particolarmente stretto porta a una vasta sala dominata da uno straordinario fungo, la cui base è larga almeno 8 metri e alta forse 20, il quale è circondato da ruscelli che andranno ad alimentare i lontani fiumi che permettono di collegarsi al mare e alla grotta di S. Giovanni, dando origine a un complesso tra i maggiori e più spettacolari d’Europa.

SARDEGNA misteriosa (52')
trasmesso dalla RAI per la trasmissione GEO &GEO
in collaborazione con:
Provincia di Cagliari
Leo Fancello
Piero Pollone

Sardegna orientale. Il suono di una fisarmonica si leva nella calda luce del tramonto. Nei balli tradizionali uomini e donne si muovono con piccoli,quasi impercettibili passi, tenedosi sempre per mano, espressione di un legame più forte di ogni avversità. Anche la disposizione in cerchi concentrici sembra ricordare che la forma rotonda,non a caso la stessa dei nuraghi,é la preferita da queste popolazioni della Sardegna per esprimere la propria unità e compattezza così come hanno dimostrato in molti momenti della loro lunga storia .....

SARDEGNA. L'isola di S. Pietro (23')
trasmesso dalla RAI per la trasmissione GEO &GEO
in collaborazione con:
Provincia di Cagliari
Piero Pollone

Posta a pochi km dalla costa sud occidentale della Sardegna, con la quale è collegata da un servizio di traghetti, rappresenta un angolo di Liguria essendo stata colonizzata da pegliese profughi dall’isola tunisina di Tabarka. Immutati il dialetto ligure, i costumi folkloristici e molti piatti della cucina tradizionale. Ma la terra, le rocce, il mare e i profumi sono inconfondibilmente sardi. Le alte falesie che ospitano il falco della Regina, il passo dei tonni nel mese di maggio con la mattanza, l’uovo di tonno e le deliziose aragoste sono un ricordo indelebile per chi ha visitato l’isola di S.Pietro.

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SARDEGNA. Dorgali e le sue grotte (10')
trasmesso dalla RAI per la trasmissione GEO &GEO
in collaborazione con:
Provincia di Cagliari
Comune di Dorgali
Leo Fancello
Piero Pollone

Le grotte sono tutte uguali: quelle che vediamo conservano vasi di creta lasciati da varie popolazioni dal Neolitico fino al Medioevo; su di essi sono cresciute stalagmiti e concrezioni. Ma ci sono anche sepolture di epoca romana e stalattiti eccentriche dalle forme strane e rare, insieme ad enormi cristalli di calcite. Gorroppu significa “la gola” in sardo: in effetti si tratta della gola più profonda d’Europa con pareti che pecipitano in verticale per 350 metri. E’ stata scavata da un fiume nel cuore dei “supramontes”; noi ne percorriamo gli splendidi paesaggi tra stagni dove vive l’euprotto sardo (unico in Europa) tassi e lecci secolari. Superiamo con corde e moschettoni i passaggi più difficili nell’alveo dl fiume in secca in una natura incontaminata e selvaggia, punteggiata di fiori talvolta molto rari coma il garofano di montagna. Giungiamo infine alle porte della gola, con cascatelle e ginepri di dimensioni eccezionali.

SARDEGNA. Iglesias e le sue miniere (20')
trasmesso dalla RAI per la trasmissione GEO &GEO
in collaborazione con:
Leo Fancello
Piero Pollone

E’ la storia estremamente interessante di una città della Sardegna legatasi fin dai tempi dei fenici all’estrazione del minerale di piombo e argento.Tutta l’area dove é ambientata la vicenda é oggi divenuta il ”Parco Geominerario dell’Iglesiente”.

SARDEGNA. Rosso e Nero (10')

La Sardegna vista attraverso i colori del rosso e del nero: la terra, la gente e il fuoco.

SARDEGNA. La settimana santa di Iglesias (15')

A Iglesias si svolge ogni anno, durante le festività pasquali, la settimana santa. Le cerimonie conservano molti aspetti delle tradizioni e delle cerimonie romane, medioevali e spagnole.

SARDEGNA. I fiumi che non vedono il sole (13')
trasmesso dalla RAI per la trasmissione GEO &GEO
in collaborazione con:
Leo Fancello
Piero Pollone

Le acque del sopramonte della Barbagia spariscono misteriosamente. Riappaiono solo a Sugologone la sorgente più famosa della Sardegna, dove ci immergiamo per scoprirne il percorso, documentando l’impresa con immagini esclusive. Percorriamo la costa alla ricerca dell’acqua scomparsa che ritroviamo nella grotta del Fico, ultima dimora della foca monaca, e nel ramo nord del Bue Marino percorso per oltre 200 km da fiumi di acqua dolce che si mischiano a quella di mare.

MILANO. La chiesa di S. Maria delle Grazie (20')

Nota soprattutto perché il suo refettorio ospita il Cenacolo di Leonardo, è l’unica chiesa del Nord Italia posta sotto tutela dell’UNESCO in quanto considerata patrimonio dell’umanità. La cupola è del Brunelleschi e la sacrestia in legno magnificamente intarsiato di Leonardo. Costruita esternamente in mattoni, all’interno è per larga parte ricoperta di preziosi marmi; il colonnato sorregge le navate laterali dipinte che ospitano le cappelle decorate con quadri, statue e affreschi.

ROMA. La foresta di pietra (25')
Trasmesso dalla RAI per la trasmissione GEO &GEO nel 2005
Si ringraziano per la preziosa collaborazione: Fabrizio Capaldo, Massimo D’Alessandro, Franco Evangelisti, dott. Lamberto Ferri Ricchi, ing. Leonardo Ferri Ricchi, dott.sa Laura Ferri Ricchi, dott. Denis Koop, dott.sa Michela Manzi, Nicoletta Massardi, dott. Mario Mazzoli, Sandro Mengucci, Teresa Pilloni, dott.sa Nicoletta Retico, Bernardino Rocchi, Marco Vitelli, dott. Francesco Vitucci.

A trenta chilometri da Roma il piccolo lago di Martignano occupa il cratere spento di un antico vulcano. Negli anni ’70 il dott. Ferri Ricchi vi fece una straordinaria scoperta: sul fondale, a circa otto metri di profondità, notò dei tronchi d’albero. Gli parvero molto antichi. Le analisi con il radiocarbonio lo confermarono: quelle piante risalivano all’epoca romana. Erano, per lui, una prova delle drammatiche vicissitudini climatiche accadute in quell’epoca. Per la prima volta in questo lago la collaborazione tra un geologo e una equipe specializzata in riprese televisive subacquee porta a soprendenti scoperte a trenta metri di profondità.

LOMBARDIA. Immagina la montagna (15', 15' e 15')

Conoscere la montagna. Tre video esaminano altrettanti aspetti del vivere in montagna: l'arte e le chiese, l'antica arte dei magli per la lavorazione del ferro, percorsi culturali in Valcamonica (Provincia di Brescia)